Crea il mio CV

Il miglior formato di CV: cronologico, funzionale o ibrido?

Il formato giusto aiuta i selezionatori a trovare subito ciò che cercano. Ecco quando usare ciascuno dei tre formati principali.

Aggiornato: · 5 min di lettura · AI Resume Builder Career Team

Cronologico inverso (consigliato)

Elenca le esperienze dalla più recente alla più vecchia. Ideale per chi ha un percorso continuo nel proprio settore. È il formato più apprezzato da selezionatori e ATS.

Funzionale (per competenze)

Raggruppa l’esperienza per competenze invece che per ruoli. Può nascondere i buchi, ma molti selezionatori ne diffidano perché non mostra dove e quando hai usato le competenze. Usalo con parsimonia.

Ibrido (combinato)

Parte da una sezione forte di competenze o punti salienti, seguita da un percorso cronologico sintetico. Ottimo per chi cambia carriera o ha esperienze varie.

Consigli di layout per ogni formato

  • Margini di 1,5–2 cm.
  • Testo a 10–11 pt; titoli a 12–14 pt.
  • Spaziature e allineamenti coerenti.
  • Basta un solo colore d’accento.

Differenze tra paesi

Negli Stati Uniti, nel Regno Unito e in Canada evita foto e dati personali. In gran parte d’Europa, Italia compresa, in Turchia e in Asia una foto professionale e la data di nascita sono ancora comuni. Le aziende giapponesi si aspettano spesso il formato rirekisho. Segui le consuetudini locali e le indicazioni dell’azienda.

Domande frequenti

Qual è il miglior formato di CV?
Il cronologico inverso per la maggior parte; l’ibrido per chi cambia carriera.
CV e resume sono la stessa cosa?
Negli USA il CV è un lungo documento accademico; in Europa e nella maggior parte del mondo “CV” indica semplicemente il curriculum.
Devo mettere la foto nel CV?
Dipende dal paese. No negli USA, nel Regno Unito e in Canada; è comune in molti paesi europei e asiatici.